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Iperammortamento 2026: al via le comunicazioni di completamento

Dal 15 ottobre 2026 le imprese che hanno ottenuto l’esito positivo della comunicazione di conferma possono trasmettere al GSE la comunicazione di completamento degli investimenti previsti dal Nuovo Piano Transizione 5.0. Ecco come funziona la procedura, quali documenti servono e cosa sapere per gli investimenti in fotovoltaico aziendale.

Si apre una nuova fase operativa per l’Iperammortamento 2026. Dalle ore 12:00 del 15 ottobre, le imprese che hanno già ricevuto un esito positivo della comunicazione di conferma e hanno completato gli investimenti possono inviare al Gestore dei Servizi Energetici (GSE) la comunicazione di completamento.

La procedura riguarda gli investimenti ammessi al Nuovo Piano Transizione 5.0, la misura che sostiene la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese e l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.

Per le aziende che stanno valutando interventi di efficientamento energetico, compresa l’installazione di impianti fotovoltaici per l’autoconsumo, è importante conoscere le condizioni di accesso all’agevolazione e gli adempimenti previsti.

Vediamo quali sono le novità, come presentare la comunicazione e quali aspetti verificare prima di pianificare un investimento.

Che cos’è l’Iperammortamento 2026?

L’Iperammortamento 2026 è un’agevolazione fiscale introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 per incentivare gli investimenti delle imprese in beni strumentali nuovi, favorendo l’innovazione tecnologica, la digitalizzazione e l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.

La misura consente di maggiorare fiscalmente il costo di acquisizione dei beni agevolabili, ai fini del calcolo delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria, secondo le condizioni previste dalla normativa.

L’Iperammortamento non è un contributo a fondo perduto né un credito d’imposta compensabile direttamente tramite modello F24. Il beneficio consiste in una maggiore deduzione fiscale del costo dell’investimento e il suo valore effettivo dipende anche dalla situazione fiscale dell’impresa.

L’agevolazione riguarda gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, nel rispetto dei requisiti stabiliti dalla Legge n. 199/2025 e dal decreto attuativo del 7 maggio 2026.

Quali investimenti possono beneficiare dell’Iperammortamento?

La misura comprende due principali categorie di investimenti.

1. Beni strumentali per la trasformazione tecnologica e digitale

Sono agevolabili i beni materiali e immateriali nuovi previsti rispettivamente dagli Allegati IV e V della Legge n. 199/2025, purché rispettino le caratteristiche tecniche richieste.

Per i beni interessati è previsto anche il requisito dell’interconnessione al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura, secondo le condizioni applicabili alla specifica tipologia di bene.

2. Impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili

La misura comprende determinati beni materiali nuovi destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per l’autoconsumo, anche a distanza, inclusi i relativi sistemi di stoccaggio.

In questa categoria possono rientrare impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo destinati a soddisfare il fabbisogno energetico dell’impresa, se sono rispettati i requisiti tecnici, energetici e documentali previsti.

Per gli impianti di produzione di energia elettrica, il dimensionamento non può superare il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva, calcolato sulla base dei consumi medi annui dell’esercizio precedente.

Questo limite è uno degli elementi da verificare durante la progettazione. La semplice installazione di un impianto fotovoltaico, infatti, non garantisce automaticamente l’accesso all’agevolazione.

È necessario valutare la configurazione dell’impianto, la destinazione dell’energia prodotta, i consumi aziendali e tutti gli altri requisiti previsti dalla disciplina.

Quanto vale la maggiorazione fiscale?

Per gli investimenti agevolabili, le percentuali di maggiorazione variano in funzione dell’importo dell’investimento.

Quota di investimento Maggiorazione fiscale
Fino a 2,5 milioni di euro 180%
Oltre 2,5 e fino a 10 milioni di euro 100%
Oltre 10 e fino a 20 milioni di euro 50%

Queste aliquote si riferiscono ai beni materiali previsti dall’Allegato IV e agli investimenti in impianti per l’autoproduzione di energia. Non devono essere estese indistintamente a tutte le categorie di beni agevolabili.

Per comprendere il meccanismo, consideriamo un investimento agevolabile di 100.000 euro che rientri interamente nella prima fascia.

Una maggiorazione del 180% corrisponde a un incremento del costo fiscalmente rilevante di 180.000 euro. Sommando il costo originario e la maggiorazione, il valore complessivamente rilevante ai fini fiscali arriva a 280.000 euro.

Questo importo non rappresenta un contributo ricevuto dall’impresa né un risparmio fiscale automatico di 180.000 euro. Il vantaggio economico effettivo dipende dalle imposte dovute, dalla situazione reddituale e dalle regole di fruizione dell’agevolazione.

Per questo motivo, è importante valutare il beneficio fiscale insieme al costo complessivo del progetto e ai risparmi che l’investimento può generare nel tempo.

Comunicazioni di completamento: cosa cambia dal 15 ottobre 2026?

Dal 15 ottobre 2026 le imprese che hanno ricevuto un esito positivo della comunicazione di conferma possono accedere alla piattaforma informatica del GSE per dichiarare il completamento degli investimenti.

Si tratta di una fase conclusiva dell’iter di accesso all’agevolazione, non di una nuova procedura aperta indistintamente a tutte le imprese.

La comunicazione deve essere presentata una volta conclusi gli investimenti e deve rispettare quanto già indicato nella comunicazione di conferma.

In particolare, non può riguardare beni diversi né importi superiori rispetto a quelli precedentemente comunicati.

Quali documenti servono?

La comunicazione di completamento deve contenere, tra le altre informazioni richieste, gli estremi delle fatture relative alle spese agevolabili e le attestazioni relative al possesso della documentazione prevista dalla normativa.

Tra i documenti da predisporre rientrano:

  • Fatture relative agli investimenti: devono consentire di identificare i costi sostenuti e i beni oggetto dell’agevolazione.
  • Perizia tecnica asseverata: richiesta per attestare le caratteristiche tecniche dei beni e gli eventuali requisiti di interconnessione applicabili.
  • Certificazione contabile: necessaria per attestare l’effettivo sostenimento delle spese agevolabili e la loro corrispondenza alla documentazione contabile dell’impresa.

La documentazione deve essere predisposta in funzione della tipologia di investimento e delle prescrizioni applicabili. Prima dell’invio è opportuno verificare che tutti i dati siano coerenti con quelli trasmessi nelle fasi precedenti.

Dove si presenta la comunicazione?

La procedura è gestita attraverso la piattaforma informatica del Gestore dei Servizi Energetici.

Le imprese possono consultare la pagina ufficiale del MIMIT dedicata al Nuovo Piano Transizione 5.0 – Iperammortamento, dove sono disponibili i riferimenti normativi e le indicazioni per accedere alla procedura.

Per l’invio occorre entrare nell’Area Clienti del GSE e seguire le istruzioni operative e il modello di comunicazione aggiornati.

Quali sono le scadenze dell’Iperammortamento 2026?

Gli investimenti agevolabili devono rispettare il periodo previsto dalla normativa, compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028.

La comunicazione di completamento deve invece essere trasmessa entro il 15 novembre 2028, una volta concluso l’investimento.

È quindi importante distinguere i due termini:

  • 30 settembre 2028: termine finale del periodo previsto per gli investimenti agevolabili.
  • 15 novembre 2028: termine per la presentazione della comunicazione di completamento.

Il rispetto delle scadenze non garantisce, da solo, il riconoscimento del beneficio. L’impresa deve soddisfare tutti i requisiti previsti e presentare la documentazione richiesta secondo le modalità stabilite.

Per ridurre il rischio di errori o ritardi, è consigliabile organizzare per tempo la documentazione tecnica, amministrativa e contabile, senza attendere la scadenza finale.

Iperammortamento e fotovoltaico aziendale: perché valutare l’investimento?

Per molte aziende, l’energia elettrica rappresenta una voce significativa dei costi operativi. Produrre una parte dell’energia necessaria attraverso un impianto fotovoltaico può contribuire a ridurre il ricorso all’energia acquistata dalla rete e a migliorare il controllo dei costi.

Quando l’investimento soddisfa i requisiti previsti, l’Iperammortamento può aggiungere un vantaggio fiscale alla valutazione economica del progetto.

Per capire se un impianto fotovoltaico aziendale sia adatto alle proprie esigenze, è utile partire da alcuni elementi concreti.

Analisi dei consumi. Conoscere quanta energia viene utilizzata durante l’anno e in quali fasce orarie permette di dimensionare l’impianto in funzione delle reali necessità produttive.

Autoconsumo energetico. La quota di energia prodotta e utilizzata direttamente dall’impresa è un elemento importante per valutare il potenziale risparmio in bolletta.

Dimensionamento dell’impianto. La potenza installata deve essere coerente con il fabbisogno energetico e con i limiti previsti dalla disciplina applicabile.

Sistemi di accumulo. Le batterie possono consentire di utilizzare in un momento successivo una parte dell’energia prodotta, ma la loro convenienza dipende dal profilo di consumo e dalle caratteristiche dell’impianto.

Valutazione economica e fiscale. Il costo iniziale, i risparmi energetici attesi, la manutenzione e l’eventuale beneficio fiscale devono essere considerati nel loro insieme.

Un progetto efficace non dovrebbe basarsi esclusivamente sulla presenza di un’agevolazione. Deve essere dimensionato sulle esigenze dell’impresa e valutato in relazione alla sostenibilità economica nel lungo periodo.

Per questo motivo, il primo passo consiste nell’analizzare i consumi e individuare la soluzione tecnica più adatta, verificando successivamente la compatibilità dell’investimento con i requisiti dell’Iperammortamento.

Come prepararsi per sfruttare l’agevolazione

L’apertura delle comunicazioni di completamento rappresenta un passaggio importante per le imprese che hanno già avviato l’iter previsto dal Nuovo Piano Transizione 5.0.

Per le aziende che stanno invece pianificando nuovi investimenti, è fondamentale verificare in anticipo le condizioni di accesso, i requisiti tecnici e gli adempimenti documentali.

Una pianificazione accurata consente di coordinare la progettazione, la gestione delle spese e la documentazione richiesta, evitando di considerare l’agevolazione come un beneficio automatico.

Noi di NEG Group affianchiamo le imprese nella valutazione di soluzioni fotovoltaiche e di efficientamento energetico, partendo dall’analisi delle esigenze aziendali per individuare interventi coerenti con i consumi e gli obiettivi dell’attività.

Stai valutando un impianto fotovoltaico per la tua azienda? Contattaci per approfondire le possibilità di autoproduzione energetica e individuare la soluzione più adatta al tuo fabbisogno.


Domande frequenti sull’Iperammortamento 2026

Quando sono iniziate le comunicazioni di completamento dell’Iperammortamento 2026?

Le comunicazioni di completamento sono disponibili dalle ore 12:00 del 15 ottobre 2026 attraverso la piattaforma del GSE. La procedura è riservata alle imprese che hanno già ottenuto un esito positivo della comunicazione di conferma e hanno completato gli investimenti.

Entro quando bisogna inviare la comunicazione di completamento?

La comunicazione deve essere trasmessa entro il 15 novembre 2028, una volta concluso l’investimento. Il periodo previsto per gli investimenti agevolabili termina invece il 30 settembre 2028.

L’Iperammortamento 2026 comprende gli impianti fotovoltaici aziendali?

Possono rientrare determinati investimenti in beni materiali nuovi destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per l’autoconsumo, compresi gli impianti fotovoltaici e i relativi sistemi di stoccaggio, nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa.

L’Iperammortamento è un credito d’imposta?

No. Consiste in una maggiorazione fiscale del costo di acquisizione dei beni agevolabili, rilevante ai fini del calcolo delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria. Non è un credito d’imposta direttamente compensabile tramite modello F24.

Quali documenti sono necessari per la comunicazione di completamento?

La procedura richiede gli estremi delle fatture relative alle spese agevolabili e le attestazioni comprovanti il possesso della perizia tecnica asseverata e della certificazione contabile previste dalla normativa.

Tutte le imprese possono beneficiare dell’Iperammortamento per un impianto fotovoltaico?

No, non automaticamente. L’ammissibilità dipende dalle caratteristiche dell’investimento, dalla destinazione dell’energia all’autoconsumo, dal dimensionamento dell’impianto e dal rispetto dei requisiti tecnici, amministrativi e documentali previsti.

*Le informazioni riportate sono aggiornate al 16 ottobre 2026 e hanno finalità informative. L’applicabilità dell’agevolazione al singolo investimento deve essere verificata sulla base della normativa vigente, dei provvedimenti attuativi e delle indicazioni ufficiali d

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