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Conto Termico 3.0: tutte le novità

Il Conto Termico 3.0, approvato con decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) il 4 agosto 2025, rappresenta la nuova versione dello strumento di incentivazione nazionale gestito dal GSE.
È stato pensato per sostenere in maniera concreta gli investimenti in efficienza energetica e in impianti termici alimentati da fonti rinnovabili, fornendo alle imprese un contributo diretto che riduce in modo significativo i costi di intervento.

Proviamo quindi a riassumere i punti principali nel modo più semplice e intuitivo possibile.

Cosa cambia con il Conto Termico 3.0

Rispetto al Conto Termico 2.0, la nuova misura introduce maggiori possibilità di accesso, nuovi interventi ammessi e procedure più snelle.

Tra le principali novità troviamo:

  • Ampliamento dei beneficiari: possono accedere non solo le Pubbliche Amministrazioni e i privati, ma anche PMI, grandi imprese, aziende agricole, cooperative ed enti del Terzo Settore non economici.
  • Nuovi interventi incentivati, tra cui:
    • colonnine di ricarica per veicoli elettrici,
    • impianti fotovoltaici con accumulo (solo se abbinati a pompe di calore),
    • sistemi di building automation di classe ≥ B.
  • Semplificazione procedurale per piccoli impianti: generatori fino a 35 kW o solare fino a 50 m² possono accedere tramite una modalità rapida e digitale.

Incentivi e percentuali per le imprese

Il Conto Termico 3.0 prevede contributi diretti erogati tramite bonifico bancario sul conto dell’impresa, con modalità differenti in base all’importo:

  • Unica rata per importi fino a 15.000 €,
  • 2–5 anni per interventi di importo superiore.

Le percentuali di incentivo per le imprese sono:

  • 25–30% per interventi di efficienza energetica (cappotti, infissi, illuminazione LED, ecc.),
  • Fino al 45% per impianti a rinnovabili (pompe di calore, biomassa, solare termico, microcogenerazione),
  • Maggiorazioni dedicate a PMI e imprese situate in aree svantaggiate, ai sensi dell’art. 107 TFUE.

Per privati, PA e piccoli Comuni i massimali sono più elevati:

  • fino al 65% per i privati,
  • fino al 100% per Pubbliche Amministrazioni e piccoli Comuni.

Requisiti e vincoli

Per accedere al Conto Termico 3.0 le imprese devono rispettare alcuni requisiti chiave:

  • Riduzione minima della domanda di energia primaria pari al 10% per interventi singoli e al 20% per interventi multipli.
  • Divieto assoluto di installare generatori a combustibili fossili.

È inoltre previsto un limite di budget:

  • 150 milioni di euro/anno complessivi destinati alle imprese,
  • con un tetto massimo di 30 milioni di euro per singola impresa e intervento.

Un esempio concreto

Per comprendere meglio il funzionamento del Conto Termico 3.0, riportiamo il caso di un hotel di 30 camere in zona climatica E:

  • Cappotto termico: incentivo stimato 150.000 €
  • Infissi: 80.000 €
  • Pompa di calore da 100 kW: 45.000 €
  • Impianto FV da 40 kW con accumulo da 60 kWh: 22.800 € (più eventuali bonus moduli registrati)

👉 Totale degli incentivi stimati: circa 297.800 €.

Questo esempio mostra chiaramente come il Conto Termico 3.0 possa rendere sostenibili e vantaggiosi anche interventi di riqualificazione importanti, con un ritorno immediato in termini di riduzione dei costi di investimento e risparmio energetico.

Categorie catastali ammesse

Possono accedere al Conto Termico 3.0 diverse categorie catastali, sia nel settore residenziale che in quello terziario, tra cui:

  • Gruppo A: uffici e studi privati (A/10).
  • Gruppo B: scuole, ospedali privati, biblioteche, musei, laboratori scientifici, collegi, convitti.
  • Gruppo C: negozi, magazzini, laboratori artigianali, stabilimenti sportivi privati, stabilimenti balneari.
  • Gruppo D: alberghi e pensioni, banche, assicurazioni, teatri, cinema, capannoni industriali (solo per impianti), centri commerciali.
  • Gruppo E: stazioni ferroviarie e aeroporti con attività terziarie annesse.

Documentazione necessaria

Per una prima analisi preliminare è sufficiente raccogliere:

  • Visura catastale,
  • Bollette di luce e gas degli ultimi 12 mesi,
  • Informazioni di base sull’edificio e sugli impianti esistenti (anno di costruzione, schede tecniche),
  • Dati del cliente.

Se disponibile, la Legge 10 è sufficiente a sostituire altri documenti.
In alternativa, sono richiesti: APE e diagnosi energetica.

Perché conviene alle aziende

Il Conto Termico 3.0 non è solo un incentivo: è uno strumento strategico che consente alle imprese di:
✔ Ridurre i costi energetici,
✔ Aumentare l’efficienza dei propri edifici e processi,
✔ Migliorare la competitività,
✔ Diminuire l’impatto ambientale e rispondere alle esigenze di sostenibilità sempre più richieste dal mercato.

Con il supporto di NEG Group e di Solaria by NEG Group, le aziende hanno un partner affidabile per valutare, progettare e realizzare interventi che massimizzano i vantaggi del Conto Termico 3.0, trasformando la sostenibilità in un vero investimento.

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