L’altalena dei prezzi energetici negli ultimi 5 anni
L'articolo offre una panoramica dettagliata dell’evoluzione del mercato energetico italiano nel quinquennio 2021-2026. Partendo dalla crisi del 2022 e attraversando la "falsa tregua" del 2024, l'analisi spiega perché ad aprile 2026 i prezzi siano tornati a salire, attestandosi su un PUN tra 0,12 e 0,15 €/kWh. Viene approfondita la dipendenza strutturale dell'Italia dal prezzo del gas e l'impatto delle tensioni geopolitiche globali sulle bollette domestiche e aziendali. Le previsioni per il 2027 indicano una volatilità persistente, suggerendo che l’unica difesa reale contro l’incertezza non sia sperare in un calo dei prezzi, ma passare dal ruolo di "consumatore passivo" a quello di "prosumer" (produttore-consumatore) attraverso il fotovoltaico e l'indipendenza energetica.
COP30 in Brasile: un vertice senza coraggio
La COP30 in Brasile si è conclusa senza alcun passo avanti sull’eliminazione dei combustibili fossili. L’accordo finale è un compromesso debole, privo di una roadmap per ridurre le emissioni e segnato dal veto dei Paesi produttori di petrolio e gas. Nonostante alcuni impegni su adattamento, foreste e finanziamenti climatici, la conferenza ha evidenziato l’indebolimento del consenso scientifico e la crescente difficoltà del processo multilaterale. La transizione energetica, però, continua a livello nazionale ed europeo, spinta dall’urgenza climatica e dall’innovazione nelle energie rinnovabili.
Conto Termico 3.0: tutte le novità
Il Conto Termico 3.0, approvato con decreto MASE ad agosto 2025, è il nuovo incentivo nazionale gestito dal GSE che sostiene le imprese negli investimenti in efficienza energetica e rinnovabili termiche. Con contributi diretti fino al 45% delle spese (e maggiorazioni per PMI e aree svantaggiate), rappresenta uno strumento concreto per ridurre consumi, abbattere costi e migliorare la competitività.
Incentivi Fotovoltaico 2026: cosa cambierà?
Dal 1° gennaio 2026 la detrazione fiscale per il fotovoltaico scenderà dal 50% al 36%. Ecco cosa cambierà, quali incentivi resteranno attivi e perché conviene installare entro il 2025 per sfruttare i massimi vantaggi economici e ambientali.
Bonus CER 40% 2025: come funziona?
Un’occasione concreta per promuovere l’autoconsumo collettivo e contenere i costi energetici nei piccoli e medi comuni: fino al 40% di incentivo a fondo perduto per i progetti fotovoltaici in CER. Bando aperto dal 21 luglio al 30 novembre 2025 (2,2 mld € totali).
Comunità Energetiche Rinnovabili in Italia: il punto
A oggi in Italia sono attive solo 212 Comunità Energetiche Rinnovabili su un target PNRR di 1.730 MW entro il 2026. Nonostante gli incentivi, burocrazia e limiti normativi frenano la crescita. Il Mezzogiorno guida lo sviluppo, ma serve un’azione decisa per colmare il divario tra obiettivi e realtà.
Decreto FER-T: nuovi incentivi per le rinnovabili termiche
Il Decreto FER-T introduce un nuovo sistema di incentivi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili su larga scala. Destinato a impianti con potenza superiore a 2 MWt, il meccanismo prevede aste pubbliche competitive per assegnare contributi in conto esercizio per 10 anni. Le fonti incentivabili includono solare termico, geotermia, bioenergie e pompe di calore. L’obiettivo è accelerare la transizione energetica e favorire l’indipendenza dai combustibili fossili.
In Europa c’è troppa energia rinnovabile?
L'Europa sta affrontando un paradosso energetico: la rapida crescita delle energie rinnovabili ha portato a un numero record di ore con prezzi dell'elettricità negativi. Questo fenomeno, apparentemente vantaggioso per i consumatori, mette a rischio la sostenibilità economica del settore delle rinnovabili. L'articolo esamina le cause di questa situazione, le sue implicazioni per il mercato energetico e le possibili soluzioni per bilanciare la transizione verde con la stabilità economica del settore.
L’Italia contro la transizione all’auto elettrica
Il Ministro delle Imprese, Adolfo Urso, ha criticato il piano dell'Unione Europea per la transizione all'auto elettrica entro il 2035, definendolo una "follia ideologica". Il 25 settembre, l'Italia proporrà una revisione anticipata delle norme UE, puntando a un rinvio della fine della produzione di auto a combustione interna. La proposta mira a mitigare l'impatto delle normative sul settore automobilistico nazionale e a chiedere incentivi per i produttori e i consumatori.
Facciamo chiarezza sui bonus per il risparmio energetico
Gli incentivi statali italiani per il risparmio energetico offrono opportunità significative per l'adozione di tecnologie efficienti come le pompe di calore. L'Ecobonus (50-65% di detrazione) e il Conto Termico 2.0 (fino al 65% di contributo diretto) rendono questi investimenti più accessibili. Le pompe di calore possono ridurre i costi di riscaldamento fino al 40% e le emissioni di CO2 fino al 20% nel settore residenziale. Questi incentivi supportano gli obiettivi nazionali di sostenibilità, promuovendo un futuro energetico più efficiente ed ecologico.
Il fotovoltaico in Trentino-Alto Adige
Il fotovoltaico in Italia ha subito un forte incremento grazie ai bonus e alla precedente cessione del credito. Attualmente i costi sono leggermente diminuiti anche grazie alla scomparsa di questa pratica, con una maggiore reperibilità dei materiali. Analizzando il fotovoltaico in Trentino-Alto Adige possiamo vedere le caratteristiche adatte al territorio, i costi e i permessi necessari.
Sfruttare al massimo il fotovoltaico in estate?
L'articolo esplora come massimizzare il risparmio energetico estivo utilizzando un sistema fotovoltaico. Tra le strategie suggerite vi sono l'ottimizzazione dell'orientamento dei pannelli, la manutenzione regolare, l'utilizzo di sistemi di accumulo energetico, e l'integrazione con soluzioni di automazione domestica. Queste misure non solo aumentano l'efficienza del sistema, ma contribuiscono anche alla riduzione dei costi e al miglioramento del comfort domestico.