Perché installare un impianto fotovoltaico in primavera?
La primavera è il momento perfetto per installare un impianto fotovoltaico. Le giornate più lunghe e soleggiate, le temperature miti e gli incentivi attivi rendono questa stagione ideale per avviare un progetto di energia solare. Tra i vantaggi: massima produzione energetica, accesso a detrazioni fiscali e la possibilità di prepararsi ai consumi estivi riducendo i costi in bolletta.
Online il Bando Reddito Energetico 2025
È ufficialmente online il Bando Reddito Energetico Nazionale 2025. Dal 13 maggio 2025 le famiglie a basso reddito potranno richiedere l’incentivo per installare impianti fotovoltaici domestici a costo zero, grazie a uno stanziamento di oltre 103 milioni di euro. La maggior parte delle risorse è destinata al Sud Italia. Il contributo copre l’intero impianto e i beneficiari cederanno al GSE il surplus di energia prodotta per 20 anni.
Maxi blackout in Spagna e Francia: cosa è successo?
Un maxi blackout ha colpito Spagna, Portogallo e sud della Francia, lasciando milioni di persone al buio. Le cause restano incerte: possibile guasto tecnico, fenomeno atmosferico, cyberattacco o eccesso di produzione. La rete è stata quasi totalmente ripristinata, ma l’incidente evidenzia la fragilità delle reti elettriche interconnesse.
Rinnovabili a marzo 2025: 777 MW di nuova capacità
A marzo 2025 il sistema elettrico italiano continua a muoversi su un terreno instabile, tra consumi elettrici in leggera contrazione e un […]
Comunità Energetiche Rinnovabili in Italia: il punto
A oggi in Italia sono attive solo 212 Comunità Energetiche Rinnovabili su un target PNRR di 1.730 MW entro il 2026. Nonostante gli incentivi, burocrazia e limiti normativi frenano la crescita. Il Mezzogiorno guida lo sviluppo, ma serve un’azione decisa per colmare il divario tra obiettivi e realtà.
Dal 26 settembre stop allo Scambio sul posto
Lo Scambio sul Posto chiuderà il 26 settembre 2025. Gli impianti attivati entro il 29 maggio 2025 potranno ancora accedervi, ma dopo questa data le alternative saranno il Ritiro Dedicato, l’adesione a una Comunità Energetica o l’autoconsumo con accumulo. Un cambiamento che segna la transizione verso un sistema energetico più moderno e sostenibile.
Decreto FER-T: nuovi incentivi per le rinnovabili termiche
Il Decreto FER-T introduce un nuovo sistema di incentivi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili su larga scala. Destinato a impianti con potenza superiore a 2 MWt, il meccanismo prevede aste pubbliche competitive per assegnare contributi in conto esercizio per 10 anni. Le fonti incentivabili includono solare termico, geotermia, bioenergie e pompe di calore. L’obiettivo è accelerare la transizione energetica e favorire l’indipendenza dai combustibili fossili.
La proroga delle CER è in arrivo: tutte le novità
Con un intervento all’apertura della fiera KEY, il ministro dell’ambiente Picchetto ha annunciato importanti novità per promuovere lo sviluppo delle Comunità Energetiche […]
L’Italia può diventare 100% rinnovabile?
L'Italia può diventare 100% rinnovabile entro il 2050? Secondo studi recenti, la transizione è possibile, ma richiede un’espansione massiccia di solare ed eolico, oltre a investimenti in infrastrutture e accumulo energetico. Sfide e opportunità si intrecciano in un percorso che potrebbe portare il Paese verso l’indipendenza energetica e la sostenibilità.
Le FER stabilizzano i prezzi del mercato?
Uno studio dell’Università di Cambridge ha analizzato l’impatto dell’espansione delle energie rinnovabili sulla volatilità dei prezzi elettrici in Europa. La ricerca dimostra che l’aumento della capacità installata di eolico e fotovoltaico riduce la dipendenza dal gas naturale, contribuendo a una maggiore stabilità dei prezzi. Secondo le simulazioni, il raggiungimento degli obiettivi dei Piani Energia e Clima (PNIEC) potrebbe abbassare i prezzi all’ingrosso dell’energia fino al 25% entro il 2030, con differenze significative tra i Paesi. Tuttavia, per ottenere una vera indipendenza dai prezzi del gas, servirebbe un incremento del 60% oltre i target attuali. Lo studio evidenzia anche possibili effetti collaterali, come il rischio di un calo eccessivo dei prezzi che potrebbe rendere meno redditizi gli investimenti nel settore. La soluzione? Ripensare i mercati energetici e i meccanismi di incentivazione per garantire un equilibrio tra crescita delle rinnovabili e sostenibilità economica del settore.
La Toscana vieta il 70% delle Aree Idonee
Approda in Consiglio regionale la nuova legge che definisce le aree idonee, ordinarie e non idonee per l’installazione di nuovi impianti di […]
Rinnovabili e paesaggio possono convivere?
Uno studio condotto da Althesys, in collaborazione con European Climate Foundation, dimostra che l’impatto delle energie rinnovabili – fotovoltaico ed eolico – sul territorio italiano è modesto. Attualmente, solo lo 0,15% della superficie agricola è occupata da impianti, e soluzioni come l’agrivoltaico e il recupero di aree dismesse possono minimizzare ulteriormente l’occupazione di suolo. Con una pianificazione consapevole e tecnologie innovative, è possibile armonizzare la transizione energetica con la tutela del paesaggio, garantendo uno sviluppo sostenibile per il futuro.